Endlos - RPG Alliance Forum

A_POLLONLY_B
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view post Posted on 17/9/2009, 21:08Quote -
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ø

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I sogni sono fatti anche di questo...

~ The Beginning ~
or the end?

E' difficile spiegare la sensazione che si prova quando si viene a contatto con qualcosa di simile. E' come venir smontati e rimontati, avere ogni percezione distorta, offuscata. Ogni centimetro della propria sfera sensoriale viene alterato e il suo equilibrio smembrato in modo totale, lasciando che solo un leggero torpore possa accompagnare un corpo che galleggia nel vuoto.
E' come andare in coma.

Craaaa, craaaa!

Persino il soffio del vento può apparire irreale, il dolore relativo; pensieri, emozioni, incubi, paure: pura finzione, impulsi inniettati dal cervello in un modo di fantasia, creato su misura come un vestito. E' l'inconscio a decidere cosa debba essere vissuto... e come debba essere vissuto.

Craaaa, craaaa!

E' come dormire e sognare.
Solo che non puoi svegliarti.

Craaaa, craaaa!

Mosse appena le dita della mano destra, quando i propri sensi decisero di uscire da quel torpore.
Il richiamo dei corvi diede ovviamente un grande aiuto all'operazione, sortendo l'effetto di una sveglia che impazzisce di prima mattina.
Insopportabile.
Riuscì a malapena a tenere gli occhi socchiusi senza che questi prendessero fuoco, neanche fosse stato in una cella oscura per mesi senza vedere la luce del sole. Era terribile dover riuscire a resistere a quel disco vermiglio, resistere ai suoni che rimbalzavano nel cranio, sentire la terra infilarsi sotto le unghie e il suo odore violentare le narici. Tutto era tremendo, doloroso, come se fosse finito improvvisamente l'effetto di un'analgesico. Tentò di rizzarsi in ginocchio, lasciando che alcune ciocche della chioma incanutita sfiorassero il suolo per un istante, mentre gambe e braccia erano costrette a sorreggere un peso corporeo che non parevano ricordare tanto eccessivo.
Spaesato, un animale strappato via dal suo habitat naturale.
Il sole cominciava però ad essere meno fastidioso, e decisamente meno abbagliante: il tramonto era alle porte e la sfera di fuoco si dirigeva ormai oltre l'orizzonte. Il cielo, le nubi e l'intero paesaggio erano avvolti da una miscela cromatica che andava dal rosa pallido al rosso intenso. In quel momento gli parve quasi surreale.
Intanto le iridi color ghiaccio scrutavano l'ambiente circostante, assumendo un taglio amletico mentre si posavano su ogni singolo frammento roccioso.

«Ma che cazzo...»

Sibilò, mentre tentava di ottenere una posizione eretta e un equilibrio stabile. Quello non era il suo mondo, ne era certo. E per quanto gli si avvicinasse...
... non era neanche un sogno.


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~ The Storm ~

 
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view post Posted on 17/9/2009, 23:28Quote -
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 24/10/2009, 11:27


[Continua da qui.]


Quel Lurido Figlio di Puttana.

Fu questa la prima e più ricorrente considerazione delineatasi nella mente del Tesoriere del Leviatano
fin da quando era partito dalle piane di Ethereth; il viso contratto in un’espressione di profondo fastidio
a causa della situazione che era andata creandosi.
Non era passato che appena un mese da quando il suo “nobile” quanto “comprensivo” padre l’aveva spedito
alla ricerca del figlio più introvabile della sua prole. Gabriev Disith.

Son più di ottant’anni che quell’infame è nascosto qua su Endlos,
lui sa pure dove, ma non me lo dice!
E io come cazzo dovrei trovarlo dato che quell’essere ignobile si è completamente occultato?!
Questo è già il terzo presidio che mi giro!!


In preda alla collera, Veles lasciò che la sua furia si abbattesse per capriccio su di un giovane tronco indifeso, strappandone una sezione con il solo ausilio della mancina.
Evidentemente quella era destinata ad essere una giornata merdosa quanto le altre.
O forse no...
Improvvisamente i suoi sensi percepirono un oggetto -una classe B-, corrispondente ai parametri d’acquisizione del Leviatano. Non era quel che cercava ma sempre meglio di niente.
Non doveva essere neanche troppo distante, appena fuori dalla portata di quei cerusici faccia da culo che abitavano quei picchi desolati e dimenticati da ogni sorta di divinità o analoghi extraplanari con manie di grandezza... com'è che venivano chiamati? Ah già... Legacci.
Che nome del cazzo per dei sudici cazzoni che sperimentano la magia sui prigionieri, facendo finta che non si tratti di umani. Ad ogni modo, non era un suo problema quello. Non al momento, almeno.
Prese ad avvicinarsi con fare cadenzato verso il luogo in cui le sue percezioni rilevavano l’aura pulsare; nulla di speciale, certo: non si trattava di un arma dal potenziale esagerato ,come la spada dell’Erede - Idea! Ora sapeva come trovare quel bastardo! - ma certamente non era ciarpame da buttar via.
E -quando fu abbastanza vicino- si avvide anche del proprietario che si accompagnava alla sua preda:
Lei - bella, snella, azzurra - Lui - magro, capelli arruffati e in crisi mistiche: il tipico viaggiatore planare medio -
era una storia che non era destinata a durare, tanto valeva separarli subito.

Sorrise e si fece avanti.

Ehilà Forestiero. Ti sei perso?



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view post Posted on 18/9/2009, 18:23Quote -
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Appena arrivato e si era già fatto un'amico. Vide quell'individuo avvicinarsi a passo lento, un uomo giovane, corti capelli canarini che decoravano un volto sottile con su stampato un sorriso da coglione. Ciò che attirò la sua attenzione, però, fu quella sorta di armatura dorata, ora più tendente al rosso che il sole morente era in grado di donare: bizzarra, decisamente.

«Ehilà Forestiero. Ti sei perso?»

Lo avrebbe voluto sgozzare. Doveva ancora smaltire il terribile mal di testa, quasi si fosse sbronzato pesantemente la sera prima, e quel buffone aveva interrotto il suo graduale ''risveglio''.
Girò lentamente il capo in sua direzione, disegnando sul volto un espressione quasi apatica.

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«Che vuoi bamboccio?»
Sibilò, mentre un'improvvisa folata di vento fece sbattacchiare nell'aria le larghe maniche del kimono, portandosi seco qualche pulviscolo di terra.
«La mamma non ti ha insegnato a non infastidire le persone?»

Aveva scelto decisamente il momento sbagliato, per rompere le palle alla persona sbagliata. Stressato, spaesato, nervoso, psico-labile e fin troppo incazzato: la sua reazione era piuttosto biasimabile.


Edited by ~kaien - 18/9/2009, 20:48

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~ The Storm ~

 
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view post Posted on 18/9/2009, 22:25Quote -
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 24/10/2009, 11:27


Lo sguardo cremisi di Veles si tinse di palese indifferenza, in netto contrasto con il sorriso amichevole
con cui si era presentato e con il quale si era rivolto allo sconosciuto.
Alzò la mancina, puntandola all’indirizzo del cencioso sfrontato che gli stava innanzi: per tutta risposta,
quella si ricoprì subitaneamente d’un ammasso crepitante d’energia pura,
che -al pari di una bocca da fuoco- detonò il suo proiettile.
Il costrutto energetico divorò la breve distanza che lo separava dal bersaglio,
mirando a spezzargli il collo di netto; o almeno questo è quello che sarebbe stato facile pensare.
Appena prima di colpire il giovane dai capelli bianchi, la saetta parve curvare verso il basso per stabilizzarsi nuovamente su di una rotta rettilinea, questa volta mirante al plesso solare.

Io c’ho provato ad essere educato.

E, all’improvviso, il tesoriere del Leviatano si ritrovò ammantato di una fulgida e pulsante alba dorata,
che -come dotata di vita propria- cominciò ad espandersi sempre più,
fino a divenire una vera e propria algida aurora.


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Status »

Fisico ` Eccellente.
Psicologico ` Eccellente.
Riserva ` 90%
Consumi impiegati ` 10%(Medio)


Abilità impiegate »
    Gate of Babylon

    Son tanti i frammenti della mente legione ad avere poteri unici e bizzarri,
    ma quello insito in Veles è certamente tra i più curiosi e sconosciuti nella sua reale estensione.
    Il frammento dello scrigno rappresenta difatti, un vero e proprio universo isolato, una genesi di semipiani racchiusi all’interno della propria manifestazione energetica e raggiungibili solo dal loro creatore - e dal padre.
    Quando la mente dell’artiglio del Leviatano scoprì una seppur minima parte del reale potere del giovane,
    intravide in lui e nelle sue doti, uno strumento indispensabile per la sua organizzazione.

    Il frammento dello scrigno divenne il tesoriere del Leviatano, il cui compito era quello di custodire
    tutti gli originali delle reliquie raccolte dagli altri emblemi, raccogliendole all’interno di uno dei sempiani da lui generati, risultando così di fatto il portatore/utilizzatore degli artefatti così custoditi.
    Ma per quanto sarebbe più che sufficiente, l’estensione del potere di Veles non termina qui; egli può trasmutare qualunque oggetto posseduto in filamenti di pura energia, ed assorbirlo all’interno delle porte di Babilonia... conservando la facoltà di invertire il procedimento e richiamarlo subitaneamente sotto il suo comando, mutandone forma ed essenza per adattarle al suo capriccio.
    All’inizio di un combattimento -se Veles lo desidera- le porte di Babilonia si manifestano in tutta la loro imponenza, generando alle sue spalle una sorta di lucore traslucido nel quale son custodite tutte le armi imprigionate nel frammento dello scrigno, enumerate poi nelle singole tecniche.
    Si tenga a mente che, qualora Veles morisse, l’accesso ai semipiani da lui creati svanirebbe con lui precludendo così qualunque accesso a ciò che contiene per chiunque, in quanto il frammento è da considerarsi di fatto sia chiave, quanto serratura, che scrigno.
    (Evocazione Istantanea - Semipiani di Contenimento)
Poteri Impiegati »
    Mouser Cannon
    [Acquisizione - Kyler]
    [Ex-Proprietario - Mar]
    Evocando una rappresentazione astratta del cannone tattico portatile che una volta apparteneva al droide da guerra Mar,
    Veles è in grado di ricoprire una parte del corpo a scelta - generalmente un arto - di pura energia crepitante.
    Questa ad un suo comando mentale si tramuterà in un saettante proiettile in grado deviare il proprio percorso fino
    ad un massimo quattro volte, dando vita così ad un attacco potente e dalla traiettoria imprevedibile.
    (Evocazione Astratta - Medio)
Note »
    Bene, ed ora la giocata entra nel vivo. Buon divertimento. Un ringraziamento a Malice per avermi gentilmente concesso l'usufrutto del suo spoiler code. Grazie Champ.


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view post Posted on 19/9/2009, 11:12Quote -
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Adesso non erano più amici.
Alle parole di Kaien l'astante parve reagire in modo immediato, imponendo la mano sinistra verso la sua direzione. Non ci voleva un genio a capire che cazzo stesse accadendo, eppure egli sorrideva, sornione e beffardo. Persino quando il proiettile partì dall'arto in questione non si scompose, rimanendo immobile nella posizione di partenza. Bastò semplicemente volerlo, e una grossa massa d'acqua l'avvolse da capo a piedi, rinchiudendolo in una parte cilindrica semicircolare.
Questa trascinò in aria i detriti presenti sul suolo, macchiandosi di fango e frammenti rocciosi, mentre quell'inutile costrutto energetico si spense all'istante, venendo ''rapito'' dal moto ascendente della difesa. Un nulla di fatto, dunque.
Ma la situazione ora poteva volgere a suo vantaggio, poichè dietro quella parete liquida, torbida e spumosa, era impossibile notare la sua figura o i suoi movimenti. Una volta arrivata a circa cinque metri di altezza questa cominciò a precipitare verso il suolo, ormai priva di qualunque forma di contatto con il suo creatore; doveva sbrigarsi.
Sguainò la Katana con un movimento rapido e perfetto, prima di imputare il kissaki1 a terra e dar vita alla propria offesa. Subdola, viaggiava nel sottosuolo ad una velocità tale da far apparire lento il moto di una freccia, ingannando gli occhi nemici e - probabilmene - i suoi stessi riflessi. Non passò che un attimo, e il flusso sotterraneo avrebbe trovato sfocio proprio sotto i piedi del bamboccio, con l'unico obiettivo di smembrare le sue carni e rendere poltiglia le ossa. Persino gli organi vitali sarebbero stati a rischio sotto la pressione dell'acqua, il moto stesso del sangue invertito con atroci sofferenze.
Una spirale, schiava del corpo dei Draghi.

«Bye bye.»

E intanto la parete precedentemente evocata da Kaien ricadde a terra, rendendo ben visibile il suo sguardo di vetro.

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» Status

Status Fisico · Incolume
Energia · 70%
Consumi Usati · 10% + 20%

» Abilità

[...]Ma, ovviamente, l'Arashi non si è fregiata del titolo di katana leggendaria per il suo aspetto, ma per i terribili poteri che essa porta con sè:
Il principale è sicuramente quello di donare un perfetto controllo sull'elemento acqua (potendolo manifestare sia tramite l'arma stessa o direttamente dal proprio corpo, spendendo un adeguata quantità energetica in rapporto al danno - Variabile - da causare). L'unico limite alla creazione di agglomerati, flussi o quant'altro è unicamente la fantasia del caster.

(Usata a Consumo Medio per scopo difensivo)

» Tecniche

Suimabaku Ryousen ~ Impuntando la Katana a terra farà fluire nel sottosuolo un'ingente quantità d'acqua. Questa potrà poi trovar sfocio in modo istantaneo in un punto a piacere della zona, preannunciando la sua fuoriuscita unicamente tramite alcune crepe nel terreno e piccoli tremolii. Sotto una grande pressione schizzerà verso la volta celeste un'ingente spirale d'acqua, le cui fattezze ricordano quelle di alcuni draghi attorcigliati su se stessi. Gli effetti che tale spirale può generare su di un corpo sono atroci, primi fra tutti tentare di piegare e spezzare le ossa sotto la pressione innaturale del flusso, per poi comprimere organi e far cambiare il senso in cui viaggia il sangue.
Ovviamente gli effetti massimi saranno soddisfatti unicamente qual'ora la vittima non riesca a contrapporre forza alcuna al volere dell'offesa. (Consumo Alto) [img]

» Note

1 · Punta della katana.

P.s. Buon divertimento anche a te ;P

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~ The Storm ~

 
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 24/10/2009, 11:27


Avete presente la sensazione di incazzatura che vi sale quando -passeggiando bel belli, pensando ai fatti vostri- pestate una merda? Beh, la reazione di Veles fu qualcosa di simile quando il geyser d'acqua serpentiforme eruppe dal terreno sotto i suoi piedi, investendolo apparentemente in pieno.
Fece appena in tempo - complice l’istinto sviluppato sul campo di battaglia - ad appellarsi alla sempiterna difesa fornitagli dalla Stella del Mattino, l’armatura creata per lui da quell’orbo sciovinista con il quale condivideva il "padre", e venne inglobato in un enorme bozzolo luminescente, simile -per colore-
alla fulgida aurora che continuava ad espandersi alle sue spalle.
L’acqua proruppe violenta, inghiottendo la figura del Tesoriere del Leviatano per poi consumarsi e svanire alla stessa velocità con cui era apparsa, lasciando dietro di sé un luminescente, arrogante e con le palle palesemente in giostra giovane in armatura integrale, col volto solcato da sottili rivoli di sangue.

Hai giocato al sexy-autolavaggio con la persona sbagliata, puttana.

Un Lampo abbacinante proruppe dall'aura dorata e gigantesca che si stagliava alle spalle di Veles,
concretizzando nel guanto d’arme del giovane un conglomerato di saette e fulmini, modellato a guisa di un grosso, tozzo e per nulla rassicurante Martello da Guerra. Li separavano circa sette metri quando,
con tutta la forza di cui poteva disporre, il tesoriere del Leviatano fece roteare vorticosamente l’arma nell'aria, scagliandola con violenza all’indirizzo dell’avversario.
Poi, sorrise.

Sarà per un'altra volta, maschiaccia.


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Status »

Fisico ` Danno medio-basso di locazione generalizzata.
Psicologico ` Incazzato.
Riserva ` 40%
Consumi impiegati ` 10%(Medio), 40%(Critico)


Abilità impiegate »
    Gate of Babylon
    (Evocazione Istantanea - Semipiani di Contenimento)

Poteri Impiegati »
    Mjöllnir
    [Acquisizione - ???]
    [Collezione Personale di Veles]
    Si narra che Mjöllnir fosse il martello del Dio norreno conosciuto come Thor
    e che fosse un oggetto dotato di un enorme potere magico.
    Come Veles ne sia venuto in possesso è un mistero che nessuno - eccetto il padre - conosce,
    ma questo poco importa: evocato nel piano del reale infatti, questo potente artefatto appare
    come un’arma composta da un coacervo mostruoso di energia elettrica.
    Impugnabile e sollevabile solo se Veles indossa la sua armatura, il Mjöllnir, una volta scagliato,
    divora rapidamente la distanza che lo separa dal suo obiettivo e, raggiuntolo - o nel caso di una barriera, appena intercettato - esplode, dando vita ad una vera tempesta di fulmini che ricopre un area pari a 10 metri.
    Esattamente come il Dio Thor che, con quest’arma a disposizione amava indugiare nel suo sport preferito
    - la caccia ai giganti - anche il tesoriere ne fa uso quando si tratta di abbattere con stile un nemico,
    concedendosi una qual certa soddisfazione alla vista del “botto”.
    (Evocazione Astratta/Elementale(Fulmine)-Critico)

Artefatti Impiegati »
    Stella del Mattino
    Uno tra i due artefatti principe del Tesoriere del Leviatano, la Stella del Mattino, fu plasmata appositamente per la sua persona dal mercante degli Incantesimi - da lui soprannominato Orbo sciovinista.
    Essa si presenta come un' armatura dorata integrale, completa di schinieri, spallacci, guanti d’arme e quant’altro, fatta eccezione per l’elmo... mancante perché sia sempre possibile al frammento dello scrigno di far ricorso senza impacci alle sue armi più pericolose: la sua biforcuta lingua affilata e la sua impareggiabile faccia di bronzo.
      »Divina Teca
      Quando Shylock diede vita alla Stella del Mattino, la progettò affinché fosse una protezione pressoché perfetta, in grado di supportare il suo possessore in qualunque situazione e tale caratteristica ne è il perfetto esempio.
      Indossata da Veles alla pari di una seconda pelle, tale armatura infonde nel frammento dello scrigno una vitalità fuori da ogni canone, esaltandone all’estremo le doti fisiche. Tale forma di supporto, permette a Veles d’incassare anche i colpi più duri e di rispondervi con una forza fisica che - nessuno mai - assocerebbe alla sua figura.
      (Forza +50%, Resistenza +50%)
      »Essenza di Grandezza
      Tramite il semplice volere, Veles è in grado di dar vita ad un fenomeno energetico dalla forma e lunghezza variabili - nulla di più grande di una sfera di 4 metri - che ha origine dalla sua stessa armatura.
      Tale potere di natura prettamente difensiva, è in grado di proteggere il suo creatore - ed un massimo di altre due persone - al suo interno, respingendo qualunque cosa vi entri in contatto.Altro dettaglio di cui tener conto è che la sfera così creata, mantiene condizioni ambientali ottimali e stabili, a prescindere da quelle esterne.
      (Evocazione Energetica-Consumo Variabile(Medio))

Note »
    Ciò che ho già citato, non verrà più riquotato per intero, ma solo il nome, eventuali note tra parentesi ed il consumo.


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Nonostante l'opponente avesse evitato di venir travolto dalla spirale, Kaien non disegnò alcuna smorfia di delusione. Infondo la piccola soddisfazione di ferire quel faccino da frocio l'aveva avuta, e la grossa massa d'acqua era ricaduta al suolo sotto l'effetto della forza di gravità. Il volume della stessa era tanto elevato da permettere che non venisse assorbita dal terreno con estrema velocità, ma andava a creare delle pozze fangose proprio ai piedi dell'aggressore: riciclabile.
Ora però doveva preoccuparsi d'altro.
In una manifestazione di fulmini e saette venne evocato dal nulla un grosso martello da guerra, palesemente adibito ad abbattere la propria persona. Mentre l'avverso era preso nella preparazione del lancio - facendo vorticare l'arnese sul proprio capo - il Ronin impose in avanti la gamba dominante, stabilizzando l'equilibrio per tenere i muscoli pronti alla risposta. La Katana venne lasciata riposare lungo il fianco, in modo che la punta toccasse il suolo.
E parve quasi innaturale quell'improvvisa folata di vento, la quiete prima della tempesta.
Quando il martello venne infine scagliato anche il corpo di Kaien si mosse all'unisono, compiendo uno slancio in avanti in modo da donare più potenza d'impatto al colpo. Divorò appena un metro, non di più, e l'arto destro si mosse a creare un movimento a mezzaluna, lasciando che la lama della Katana potesse fendere l'aria. Strisciò strindente sul terreno, prima di venir fatta girare verso sinistra, in modo obliquo; ciò che ne derivò fu una semicupola d'acqua compressa, grande abbastanza da poter inghiottire una stanza di cinque o sei metri cubi.
Lo sforzo fu enorme, i denti digrignati, il corpo intero adibito a spazzar via il Mjöllnir.

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I due attacchi poterono così scontrarsi a metà strada, dando vita al potere che il martello era in grado di generare. Dalla collisione scaturì infatti una tremenda detonazione elettrica che invase l'intera area circostante - o per meglio dire, una parte di essa. La barriera scagliata dall'Arashi, infatti, ricopriva una superficie tale da non permettere ai fulmini di avanzare oltre, facendo da schermo al fine di proteggere in modo perfetto il corpo del proprio padrone¹.
La stessa sorte purtroppo non sarebbe toccata anche alla bambolina in armatura. Il quadro era chiaro: l'esplosione, essendo avvenuta a metà strada tra i due, avrebbe investito con molta probabilità anche il fautore dell'offesa, bagnato e con i piedi affogati in piccole pozze d'acqua.
E' difficile immaginare l'effetto di un campo elettrico tanto intenso amplificato da un conduttore perfetto?

«Coglione.»

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» Status

Status Fisico · Incolume, ma stanco per lo sforzo sostenuto
Energia · 30%
Consumi Usati · 40%

» Abilità

Passive

Power up in forza del 50%

Attive

[...]Ma, ovviamente, l'Arashi non si è fregiata del titolo di katana leggendaria per il suo aspetto, ma per i terribili poteri che essa porta con sè:
Il principale è sicuramente quello di donare un perfetto controllo sull'elemento acqua (potendolo manifestare sia tramite l'arma stessa o direttamente dal proprio corpo, spendendo un adeguata quantità energetica in rapporto al danno - Variabile - da causare). L'unico limite alla creazione di agglomerati, flussi o quant'altro è unicamente la fantasia del caster.

(Usata a Consumo Critico)

» Tecniche

/

» Note

1 · Immagine

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 24/10/2009, 11:27


La semicupola liquida fu più efficace di quanto Veles si aspettasse, tanto che nessuna delle sue scariche elettriche raggiunse il suo obiettivo, inglobando prontamente il martello di Fulmini e contenendone la potenza tra i flutti magici in misura sufficiente da farlo detonare all'interno della trama fluida - almeno per la gran parte -, dando così vita ad un vero e proprio Maelstrom in miniatura e salvandone il creatore.

Non tutte le saette vennero però condotte all’interno della barriera dall'acqua, trovando sfogo nel sabbioso terreno circostante e costellandolo di una pioggia di fulmini in un raggio di quasi tre metri, trasmutando i granelli di rena in sottile vetro grezzo. In sé, la manifestazione energetica rischiò persino di prendere in pieno il Tesoriere del Leviatano un paio di volte, ma - nonostante tutto- egli pareva impassibile davanti all’inferno che andava scatenandosi ad appena un passo da lui.

Quando la quiete sopraggiunse, ciò che la tempesta lasciò dietro di se era soltanto una densa cortina di fumi e una pesante cappa di vapore, tale da ricoprire il campo di battaglia e schermare vicendevolmente i due l'uno alla vista dell'altro, come un onnipresente sudario di morte.
Le dita del guanto d’arme presero a rilucere fiocamente quando una nuova astrazione di Reliquia prese forma nella realtà, di fianco al suo evocatore, liberando nell’etere otto silenti cacciatori, aventi un unico obiettivo:
l’aura vitale del bersaglio.
Non sarebbe stata l’ingannevole vista ad ostacolare l’offensiva del Frammento.

Non questa volta.

Le Frecce di Eurito, scagliate dal leggendario Arco dono del Dio Febo, si fecero in silenzio spietati rapaci in caccia, e presero a divorare i metri che le separavano dal nemico; ognuna di loro avrebbe mirato ad uno specifico bersaglio: cuore, testa, addome, schiena, braccia e gambe, mosse dalla volontà puramente istintiva di porre fine alla diatriba.
In fondo, come amava dire Aeon, Il Tempo è Tiranno.



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Status »

Fisico ` Danno medio-basso di locazione generalizzata.
Psicologico ` Risoluto. Desideroso di porre fine alla diatriba e proseguire nella sua missione.
Riserva ` 20%
Consumi impiegati ` 20%(Alto)


Abilità impiegate »
    Gate of Babylon
    (Evocazione Istantanea - Semipiani di Contenimento)

Poteri Impiegati »
    Divino Arco di Eurito
    [Acquisizione - ???]
    [Collezione Personale di Veles]
    Si narra che Febo fosse un infallibile Arciere, e che nessun mortale potesse rivaleggiare con lui.
    Egli donò questo Arco Divino a Eurito -maestro di Tiro dello stesso Eracle-, che ebbe l'arroganza di sfidare il Dio per poi perire in seguito alla sua sconfitta.
    L'arma, per lunghe vie, giunse così ad Odisseo, divenendo l'arma con cui pose fine al dominio dei Proci ad Itaca.
    *Quando richiama a se questa manifestazione astratta, ogni parte del corpo di Veles diviene una sorta di feritoria da cui far scaturire un numero variabile di frecce energetiche ad alto potere di penetrazione; questi costrutti, però -a differenza delle loro cugine materiali- non sono guidate dalla mira impressa loro dalla vista dello Scrigno, bensì dalla stessa aura vitale del soggetto, mirando infallibilmente al pari del Dio Febo, la cui favoleggiata abilità vuole non mancasse mai un colpo.
    (Evocazione Astratta/Arma(4/6/8/10)-Alto(8 Frecce))


Artefatti Impiegati »
    Stella del Mattino
      »Divina Teca
      (Forza +50%, Resistenza +50%)

Note »


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Viaggiatore dei Mondi

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 30/11/2009, 20:01


Prima di passare al considerare i campi di valutazione dello scontro,
trovo necessario premettere che è un peccato non aver visto la conclusione del duello;
rileggendo i post in sequenza, proporrò suggerimenti e osservazioni come il mio ruolo impone.


Veles

Narrazione
Lo stile semplice, scorrevole e diretto -a tratti spiccatamente triviale- si rivela nel complesso simpatico e fortemente caratterizzante, in quanto elemento che rispecchia l’indole violenta del personaggio di Veles;
questo espediente, supportato da una narrazione interessante e tecnicamente pulita
di certo rendono i suoi interventi pittoreschi, vivaci e accattivanti.
4

Strategia
La pianificazione delle azioni è semplice, diretta e lineare;
è stato molto arguto e accorto da parte sua ricorrere ad un elemento naturalmente ostico allo sfidante -l’elettricità opposta all’acqua-, ma al pari della controparte mi è parso un po’ esagerato scegliere di sferrare praticamente subito (al secondo turno attivo) una tecnica critica.
4

Sportività
Il poco materiale a disposizione mi impedisce di cimentarmi in un’analisi approfondita;
da quel che ho visto, non ho riscontrato infrazioni, tuttavia ho -anche qui- un’osservazione da fare.
Riguarda la risposta all’offensiva avversaria:
è stata opposta difesa ad una tecnica di livello Alto una con uno scudo Medio;
da ciò ne conseguirebbe un danno riportato di livello basso.
Questo è stato descritto molto sommariamente come una serie di rivoli sanguinolenti sul volto,
e ritengo che avresti potuto impiegare un paio di righe in più
per descriverne gli effetti con maggior di cura.
3


~kaien

Narrazione
Nulla da dire sul conto di questo utente, o -nello specifico- nulla di negativo:
lo stile è scorrevole, semplice ed accessibile, rendendo la lettura piacevole e godibile,
non ho trovato nessun errore e non sono incappato in ripetizioni,
quindi non ci sono commenti in riguardo alla parte tecnica.
Dal punto di vista interpretativo -vuoi per la situazione, vuoi per l’esiguità del materiale-,
dalla lettura il profilo del personaggio non si è delineato tanto da porsene fare un’idea:
esso è presente -lo si percepisce-, ma per dar spazio all’azione,
questo aspetto è stato un po’ trascurato, il che è un peccato.
3.5

Strategia
Il ritmo che si è scelto di tenere nello scontro è stato piuttosto sincopato;
proprio per via di questo esordio in grande stile,
mi è parso un po’ eccessivo utilizzare un consumo Alto
come offensiva già nel primo turno attivo.
Nel secondo, posso dire che non è stato molto scaltro
opporre a propria difesa da una tempesta di fulmini con un enorme scudo acquatico,
e in definitiva bisogna concludere che non è stato portato nessun assalto significativo.
Nella media, senza infamia e senza lode.
3

Sportività
Per il poco materiale a disposizione, devo dire di non aver visto grandi sbavature;
tuttavia, ho un appunto da fare sul Suimabaku Ryousen: nella descrizione non viene specificato il raggio d’azione che l’acqua può percorrere nel sottosuolo prima di eruttare come un geyser serpentiforme direttamente sotto i piedi dell’avversario - in questo modo, sembrerebbe un po’ autoconclusivo.
3


Dichiaro Veles vincitore dello scontro, e gli conferisco 1 punto.


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E N D L E S S
(the impossible, within your very reach)

e n d l o s

~

 
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8 replies since 17/9/2009, 21:08
 
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