capelli -Color rame scuro, rasati ai lati se non per alcune trecce che tagliano la pelle nuda del cranio. Sopra, una folta chioma voluminosa si estende raccolta in maniera particolare fino alla nuca, per poi sciogliersi in una coda.
occhi- castano scuro e azzurri
pelle - Rosea, tendente all'olivastro
segni particolari - Sul collo e lungo tutto il petto, fino a entrambe le spalle, ha tatuato in simboli tribali squadrati e spigolosi l'icona del Serpente Cosmico, la divinita' adorata dalla sua comunita'. Il simbolo prosegue con alcuni tratti sempre piu' brevi tra il seno, fino al diaframma.
descrizione fisica -
Forma Umana:
Gli Astrai sono una popolazione relativamente recente, conta non piu' di 6 o 7 anni di esistenza su Endlos, stanziatasi come Naufraghi nelle foreste del Fanedell, presidio Est, o piu' precisamente nelle zone boschive piu' rade sui monti che danno verso il Koldran. Originariamente di carnagione olivastra, capelli scuri e occhi chiari, Naya non e' che solo leggermente differente da questa descrizione: la sua pelle ha una tonalita' piu' rosea e calda dei suoi simili, gli occhi scuri, quasi neri, sono costellati da minuscoli puntini azzurri, dando la sensazione di osservare due cieli stellati in miniatura e i capelli sono corvini, con una tendenza al color rame e rossiccio. Fisicamente parlando appare come una giovane umana dal fisico atletico, abituato ad ambienti solitamente selvatici, alta 170 cm, gambe snelle e una figura slanciata. Gli occhi sono ampi e tondeggianti, dolci e osservatori, il naso piccolo ha la punta rivolta verso l'alto e le labbra sono morbide ma non carnose. I lineamenti del viso sono taglienti, leggermente allungati e sono contornati da un paio di piccole orecchie a punta. Sul corpo porta diversi segni della sua vita passata in natura e in cattivita', cicatrici di tagli e ustioni sono presenti sporadicamente sul suo corpo ma ben visibili. Di particolare nota e' il simbolo marchiato a fuoco sulla scapola destra: due lance incrociate sotto un teschio, dalla quale bocca aperta fuoriesce la lama di una spada come fosse una lingua. Altra peculiarita' di Naya e' il tatuaggio tribale in nero, simbolo della divinita' adorata dal suo popolo, presente sul collo che si estende da spalla a spalla lungo tutto il petto, per ricadere con tratti sempre piu' brevi tra il seno, terminando all'altezza del diaframma.
Le sue vesti originali sono state perse dopo la cattura e da quel momento indossa qualsiasi cosa sia comoda e pratica, principalmente indossa anche cio' che riesce a trovare in giro, siccome non puo' permettersi praticamente niente. In ogni caso, si trova principalmente a suo agio semi-nuda se non del tutto tale.
Metamorfosi Scenica :
Gli Astrai sono una popolazione proveniente da un'altra dimensione, la loro piu' grande peculiarita' e' quella di essersi adeguati alla natura per sopravvivere in maniera viscerale. Il loro stesso genoma, molto simile a quello umano, si e' evoluto per imitare cio' che la natura presenta innanzi a loro, come camaleonti infatti possono cambiare colore della pelle, aggiungere determinati pattern alla cute, cambiare tonalita' di capelli, iridi e quant'altro ma non solo; per circostanze misteriose, probabilmente collegate alle condizioni particolari del loro pianeta natale e a qualcosa di indistinto che hanno chiamato Serpente Astrale e che venerano come una divinita', riescono anche a mutare parti del corpo, se non interamente cambiare forma. Ogni individuo, in base alle sue esperienze nei primi anni di eta' o, a volte, per via ereditaria, impara istintivamente ad assumere le sembianze di un determinato tipo di animale in specifiche circostanze e/o alterazioni emotive. Questo marchio genetico definisce all'interno della societa' il ruolo a cui ci si presta di piu', nonostante sia possibile per chiunque decidere di fare cio' che si vuole. Alcuni ritengono che la capacita' di tramutarsi in animali derivi da una sorta di legame spirituale con la natura e alcuni demoni benigni che la abitano, i quali decidono di unirsi a un Astrai per poter vivere nella realta' con un corpo non destinato alla loro essenza o per continuarla nel caso la precedente fosse stata spezzata violentemente da eventi funesti.
Per quanto riguarda Naya, il suo "animale totem" e' il Carnosauro di montagna, chiamato anche "Shaa'lihk" o "Il Castigo Divino", un rettile di enormi proporzioni, carnivoro e molto feroce, temuto dagli Astrai per la sua forza e violenza inaudita. Percio', Naya, quando si sente in pericolo o e' a caccia, muta leggermente il suo aspetto, il cosiddetto "Timbro istintivo", assumendo un colore piu' nerastro per la pelle, gli occhi si schiariscono e assumono il tipico aspetto da rettile, i lineamenti si irrobustiscono e alcune scaglie appaiono sulle spalle e lungo le parti piu' esposte di braccia e gambe. I capelli, a loro volta, si ispessiscono e si increspano terribilmente, diventando color panna sporco. Le unghie si allungano, principalmente quelle dei piedi che diventano leggermente artigliate e anche i denti si irrobustiscono, dandole un'aria molto piu' minacciosa.
Nonostante questa sia la sua forma "standard", Naya e' capace di osservare qualsiasi cosa, sia flora che fauna, e tentare di riprodurla modificando il proprio aspetto, questo le consente di potersi mimetizzare, ingannare e anche passare per un'altra persona.
FormaAlternativa:
Gli Astrai sono capaci, oltre a cambiare semplicemente alcuni aspetti del loro corpo, di cambiare totalmente forma, assumendo quella di una qualsiasi altra creatura abbiano avuto modo di incontrare nel corso della loro vita. Il processo d'apprendimento della forma desiderata non e' istantaneo, avranno bisogno di tempo in relazione alla complessita' della creatura per analizzare, osservare, ricordare e infine riprodurre. Tuttavia, ognuno di loro e' capace fin dall'adolescenza di trasformarsi nell'animale totem di propria appartenenza.
Per quanto riguarda Naya, il suo animale totem e' il Carnosauro di montagna ed e' percio' capace di mutare il proprio aspetto in una versione leggermente ridotta della suddetta creatura. Sara' percio' visibile come un grosso rettile, lungo 3 metri e alto circa 2 metri. Le spesse scaglie assumeranno il colore nero carbone della forma ibrida umana, il muso schiacciato e' dotato di lunghe zanne e denti affilati, gli occhi saranno azzurro ghiaccio e diverse striature bianco sporco gli daranno un pattern quasi tigrato lungo tutto il dorso. Le zampe artigliate sono lunghe pressoche' uguali, permettendole di muoversi sia su due che su quattro zampe, quelle anteriori sono dotate di un primitivo ma funzionale pollice opponibile, costituito perlopiu' da artiglio.
In altri casi, e' capace di potersi trasformare teoricamente in qualsiasi tipologia di animale, tuttavia dopo il salto nel Maelstrom non ricorda piu' forme diverse da quella totem. Col poco tempo passato nelle foreste del Fanedell qualcosa e' riuscita a imitarla ma senza granda utilita', oltre a quella stessa della fisionomia alternativa.
descrizione psicologica -
Attenta osservatrice per natura, Naya e' una creatura silenziosa, tende a essere introspettiva. E' una cacciatrice e il suo animale totem le rende difficile restare se stessa: calma, riflessiva, paziente, mentre il Carnosauro la spinge all'istinto ferale, alla violenza e non e' infatti inusuale vederla rabbrividire alla vista e all'odore del sangue versato, come se qualcosa ne volesse trarre piacere e saziarsene. Per quanto riguarda la vita di tutti i giorni, le piace molto la musica, le percussioni specialmente ma anche il dolce soffiare del flauto. Nella sua comunita' leggeva le profezie e le storie degli antichi eroi, tuttavia non ha piu' potuto farlo dopo essere giunta su Endlos, si poteva ritenere una lettrice pero'. Il piu' del tempo, quando non puo' discutere con qualcuno (non che le piaccia molto, tuttavia adora molto ascoltare), disegna ed esegue i tatuaggi rituali piu' noti nella sua comunita' e specificamente ai cacciatori e guerrieri. Donna non di grande cultura, tutta la sua vita e' stata basata sulla tribalita', l'onore e il valore, la fedelta', i patti di sangue, la religione e il misticismo. Non apprende, sovente, come mai alcuni fenomeni si manifestano, per lei la maggior parte delle volte alcune situazioni sono segni degli Dei e, che si creda o meno, in alcuni momenti della sua vita si sono rivelati persino profetici o di aiuto. Predica il Serpente Cosmico, una figura celestiale del suo mondo, rappresentato come un serpente dalle mille code e la testa di drago, responsabile della creazione dell'universo, della vita e della morte. Non crede nell'aldila' ma ritiene che le anime tornino al Serpente, si svuotino dei loro pesi e dell'esperienza della vita passata per poi tornare nuovamente a vivere tra i mortali in altre forme. Il fatto che lei sia capace di trasformarsi in altri animale e' una delle prove che favoriscono l'idea cosmologica del suo popolo.
A causa delle ultime vicende terribili che ha dovuto vivere e' diventata molto sospettosa e si fida poco degli altri e tende a non aprirsi piu' del necessario con gli sconosciuti e in quanto fuggitiva non puo' fare altro che cercare di passare inosservata, il piu' possibile perlomeno. Gira con circospezione, cerca di tenersi sempre una via di fuga possibile e vaga molto in genere proprio per il terrore di essere trovata e catturata nuovamente, o comunque suscitare qualche altro inquietante pensiero a malintenzionati. Tuttavia, quando si trova a suo completo agio ed e' rilassata, si comporta come una ragazza solare, allegra e scherzosa persino, nonostante i suoi giochi preferiti rimangano legati molto alla lotta e alla caccia in qualche modo. Adora condividere esperienze con altre persone, viaggiare ed esplorare insieme ad altri e, ovviamente, cacciare.
La Cometa di Kiata'Naora era alta in cielo e lentamente faceva la sua comparsa nei cieli infuocati di Ainaorld, la citta'-tempio capitale dell'impero Astrai, invasa e circondata dalla piu' grande invasione demoniaca mai vista nella storia del globo. Milioni di demoni antropomorfi armati di lunghe spade, giganti di proporzioni colossali e draghi oscuri fatti di cenere e fiamme avevano gia' fatto breccia tra le mura della citta' alcuni giorni prima, in quello che fu un assedio fatto di incessanti attacchi per piu' di un mese ininterrotto. Naya stava fuggendo con sua madre e un nutrito gruppo di qualche centinaio di altri Astrai verso uno degli ultimi templi-fortezza rimasti in piedi innanzi la marea demoniaca, aveva poco piu' di 16 anni. Durante la fuga, scortati da diversi guerrieri totem, alcuni trasformati in animali, altri nella loro forma umana, vennero attaccati da un'improvvisa manifestazione demoniaca e decine di demoni assetati di sangue apparirono da imprevisti portali dimensionali. Immediatamente si scaraventarono sui civili, riuscendo a reclamare la vita di alcuni prima del contrattacco. Cosi', mentre si susseguivano fendenti, urla, spruzzi di sangue e morti da ambo le parti, la cometa di Kiata'Naora supero' l'orbita e quella che fino a quel momento era sembrata una flebile e lenta luce, divenne un lampo accecante, intenso come il sole, e si schianto' sulla citta' esplodendo con vigore. La terra tremo' in tutto il globo, i mari piu' vicini evaporarono parzialmente e, a causa della sorgente magica della cometa, il tessuto spazio-temporale del pianeta si squarcio' e il Maelstrom ne inghiotti' delle parti, cosi' come anche soltanto alcune cose o persone. Naya e alcuni del suo popolo furono tra coloro che, dopo il bianco accecante e il nero pece successivo, aprirono gli occhi trovandosi in un posto del tutto sconosciuto. Una pineta circondava il punto in cui un turbine dimensionale li aveva scaraventati, portandosi via, in cambio, diversi alberi e chissa', forse anche qualche animale. Ci volle un attimo, per tutti, prima di elaborare cosa fosse successo e per i piu' saggi era chiaro: la cometa aveva fatto cio', li aveva salvati dalla fine della loro civilta' e il Serpente Cosmico aveva donato loro una nuova terra su cui poter ricominciare e vivere in pace. Nessuno di loro sapeva che tutto cio' poteva essere soltanto una mera illusione, una scusa per giustificare l'accaduto e per convincersi a non dover avere paura, ma si sarebbero convinti del contrario, molti di loro, negli anni a venire. Tuttavia, prima di quegli eventi funesti, furono felici di essere stati accolti, li' in quella terra remota e sconosciuta, Endlos.
Nei sei anni a seguire dalla venuta di quei poco piu' di cinquanta Astrai, capitarono diverse cose e la comunita' che cercava di andare a ricrearsi incappo' in diverse sventure, affrontate con resilienza, fino all'ultima. I primi anni dovettero combattere con il nuovo ambiente ostile e misterioso della foresta del Fanedell, nonostante comunque si trovassero tra le montagne ai confini con il Koldran e probabilmente fu aspro anche per questo in realta'. Trovarono rifugio tra i monti e le caverne, cacciando e vivendo selvaticamente come i loro antichi avi. Alcuni tra i piu' anziani e ancora vigorosi riuscirono a imparare presto l'anatomia di diverse creature della fauna locale e cosi', dopo aver notato i primi esseri umani, fu dichiarato che solo loro avrebbero abbandonato le caverne e i cunicoli per la caccia e per qualsiasi altra cosa, almeno finche' non si fosse scoperto chi e cosa volessero questi umani nella loro terra promessa. Tuttavia, il Serpente Cosmico non sembrava aver progettato quel che i suoi adoratori supponevano, cosi', infatti, alla fine del decimo mese dell'anno di Endlos, e dopo tre anni di incognito, due membri dell'ultimo gruppo di caccia vennero feriti gravemente, sorpresi da un predatore delle selve piu' grande di loro e vennero soccorsi dagli abitanti delle montagne. Alla fine dell'anno, si sparse la voce che c'era qualcun altro nella valle. Da quel momento diversi furono gli umani che partirono alla ricerca di questi misteriosi ibridi, dicerie si sparsero veloci come la corrente di un torrente in piena e molte esageravano con descrizioni e fatti mistici effettuati da tali creature. Gli Astrai si ritrovarono braccati un po' alla volta, poiche' veloci erano le voci ma molto meno le intenzioni di conoscere la verita', ma dopo altri due anni anche oscuri e malvagi uomini decisero di conoscere questa nuova razza. Fu cosi' che nell'ipotetico autunno di una terra senza stagioni la prima banda di mercenari e cacciatori riusci' a trovare le caverne in cui gli Astrai avevano preso dimora e li assalirono nella notte. Alcuni vennero uccisi, pochi fuggirono incontro a chissa' quale destino mentre la maggior parte venne catturata e trascinata via, verso le montagne e i mercati schiavisti. Passarono i giorni e il viaggio fu duro, una marcia serrata, verso le montagne e fin oltre, nel profondo del Koldran. Il motivo per cui gli Astrai catturati e Naya stessa non stessero reagendo era per via dello shock, per la stanchezza, la fame e, soprattutto, il freddo insopportabile. Della ventina che vennero catturati, soltanto una dozzina sopravvisse alle prime due settimane e fu in quel momento che il capo della banda barbarica si rese conto che avrebbe dovuto proteggere meglio il suo nuovo investimento, dotando i sopravvissuti di pellicce e abiti necessari per coprirsi dal vento sferzante del Nord. Tuttavia, le marce continuarono fino a un villaggio di medie dimensioni, un crocevia minore, e li' si fermarono per alcuni giorni. In quel periodo, Naya e alcuni altri, un po' piu' rinvigoriti dal misero nutrimento che comunque venne dato loro e i cuori in fiamme per l'odio e il desiderio di vendetta, decisero di ribellarsi a questo sgarro, abbracciando in loro l'intera furia dei Cieli. Il mattino del quarto giorno, gli Astrai mutarono nelle loro forme animali, sfondarono i cancelli del granaio in cui erano stati rinchiusi e grazie al sacrificio di alcuni, Naya e altri riuscirono a fuggire, disordinatamente e ognuno per conto proprio.
Dal giorno della fuga passarono diverse settimane, durante le quali la misera figura di un Astrai viandante vago' per le strade di diversi villaggi, passando dall'elemosina a piccoli lavori per guadagnarsi del cibo, affrontando i deserti di ghiaccio ricoperta degli abiti donati da abitanti impietositi. E ando' avanti cosi' per un po', terrorizzata dall'idea di essere ritrovata, catturata di nuovo, turbata al pensiero della fine in cui era andato contro il suo popolo e desiderosa di riunire, chissa' quando e come, i sopravvissuti a quel funesto momento e ristabilire una comunita'. Che il Serpente Cosmico la guidi nel suo viaggio, facendole evitare l'oblio.
tecniche -
Ceppo Primario
~1_ Agilita' Astrai - Passiva: +50% Agilita' [5pt] - Il popolo Astrai, di natura, e' sempre stato portato per la caccia, la sopravvivenza e il vivere a stretto contatto con la natura. La loro curiosa sensibilita' verso il mondo spirituale ha portato col passare delle prime generazioni a eventi particolari. Spiriti della natura, degli animali e delle piante, iniziarono a legarsi ai nascituri Astrai, concedendo loro delle caratteristiche prodigiose e poteri che mai s'erano visti all'interno della razza. Ciascuno di loro, da allora, e' legato a uno spirito totem di fauna o flora, in un rapporto simbiotico tramite cui spiriti defunti o impossibilitati a entrare con la propria forma nel mondo reale vivono grazie alla vita dell'Astrai loro ricettacolo. La peculiarita' che differenzia le abilita' tra un Astrai e l'altro e' il proprio carattere o dello spirito, in base a cio' ognuno ottiene un incremento differente alle proprie capacita'. In piu', e' possibile che persino tra individui con lo stesso spirito totem ci siano differenze sostanziali, alcuni possono essere piu' forti e comunque meno agili di altri e cosi' via, vi e' una incredibile varieta'. Per quanto riguarda Naya, il suo animale totem e' il Carnosauro e di lui ha ottenuto l'incredibile agilita', inimmaginabile per una creatura della sua stazza.
~2_ In un Limbro tra i Reami - Attiva - 2 Tecniche, Variabile - Difensiva - Energetica, Fisica - Istantanea - Bersaglio Singolo [2+2= 4pt] Non appartenenti del tutto ne' alla realta' ne' al mondo spirituale e magico per via della loro natura doppia e innaturale, gli Astrai hanno sviluppato nel corso del tempo una innata instabilita' nella forma. E' noto che quando minacciati e in pericolo, un Astrai che viene colpito da un attacco fisico o magico scatena nel suo corpo una traslazione istintiva nel reame opposto alla sorgente d'attacco, nel tentativo di preservare la propria vita riducendo i danni subiti se non del tutto evitarli nei casi piu' fortuiti. La traslazione non comporta la scomparsa dell'immagine reale dell'Astrai dal piano reale ma altera qualcosa in base al tipo di difesa: - In caso di difesa fisica, il corpo tenta di mitigare il colpo spostando la propria materia nel mondo spirituale, risultando sempre piu' intangibile, anche se visivamente non sembra accadere nulla. - In caso di difesa magica, il corpo prova a spostare tutta la propria essenza nel mondo reale, generando una coltre anti-magia attorno alla sua persona che tenta di contrastare gli effetti dell'attacco subito nullificandoli il piu' possibile.
~3_ Forma Alternativa - Passiva [5pt] - L'animale totem viene scatenato. Naya si trasforma in uno Shaa'likh a tutti gli effetti, o perlomeno quasi tutti, apparira' piu' piccola di una di quelle vere creature. Naya e' anche in grado di decidere quanto potere concedere allo Shaa'likh sul suo corpo e sulla sua coscienza, rimanendo sempre comunque padrona del suo io ma tendenzialmente piu' aggressiva e selvaggia a ogni "evoluzione".
~ Statistiche Forma Alternativa: Ibrido Astrai/Shaa'likh_ In questo stadio, la pelle di Naya si scurisce, tendendo al nero carbone, mentre piccole scaglie le appaiono sulle spalle e sulle parte esposte di braccia e gambe. Le unghie delle mani e dei piedi si irrobustiscono, cosi' come i denti, e i lineamenti del volto diventano piu' spigolosi ancora. Gli occhi cambiano colore, diventando azzurro ghiaccio e la pupilla si assottiglia, somigliando a quella di un vero rettile. I capelli, in aggiunta, si allungano leggermente, arrivando a sfiorarle tutta la schiena, e si ispessiscono e si increspano molto, in piu' perdono colore e diventano simili a un bianco sporco, tendente al panna. [Zanne, Artigli zampe superiori]
~ Statistiche Forma Alternativa: Shaa'likh_ "Piccole dimensioni" e' un concetto abbastanza relativo, poiche' a questo stadio Naya apparira' come una grossa bestia simile a un drago senza ali, lunga comunque 3 metri e alta quasi 2. Avra' le scaglie nero carbone, striate di bianco sul dorso, il muso schiacciato e robuste zanne, una lunga e muscolosa coda e gli arti, robusti e proporzionati alla sua massa, dotati di artigli affilati come lame. Particolarita' delle zampe anteriori e' il pollice opponibile abbastanza funzionale, seppur pressoche' primitivo e costituito principalmente dall'artiglio. [ Zanne, Artigli zampe superiori, Coda poderosa, Dimensioni Aumentate]
~1_ Goccia degli Astri - Attiva - Fisso: basso (5%mana) - Offensiva, Istantanea, Bersaglio Singolo [1pt]_ Richiamando alla mente le immagini degli astri e di Asta'hai, il Viandante, che vedendo la bellezza intera del Cosmo per concessione degli Dei si commosse, Naya reclama l'energia necessaria per lanciare contro il suo avversario un proiettile ardente di energia psionica. L'emanazione avverra' dopo che Naya poggia il palmo delle mani sul petto, subito dopo il suo volto si illuminera' dall'interno e, a un gesto di una delle due mani, dalla fronte partira' un proiettile psionico simile a una grossa goccia d'acqua luminosa di colore azzurrino verso il bersaglio.
1~ Il caldo ventre del Drago di Pietra XX 2~ Northern Stars, Algor Mortis - Prologo IV XX 3~ The Shivering Skeleton XX 4~ Scampagnata verso l'Etlerth XX 5~ Here lies Martin [Esplorazioni] Algor Mortis-FaseI XX 6~ Primo giorno, allenamenti II Algor Mortis~Fase Uno XX 7~ Hunting Strategy XX 8~ Ballo in Maschera, per il Decennale di Endlos XX
15/3/2016 ~ Aggiunto tecniche, link al conto, modificato alcune specifiche nella descrizione fisica.
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:V Colore per i dialoghi di Naya (cosi' smetto di andare a cercarlo ogni volta).
17/1/2017 ~ Aggiunta scheda per tenere conto di cronologia delle partite e altri eventi.